Appello del Centro di Orientamento Politico per una nuova stagione politica
Gaetano Rebecchini
martedì 7 giugno 2011 

Appello del Centro di Orientamento Politico per una nuova stagione politica


 Premesso che la politica  è azione per il bene comune e servizio a favore della persona umana e della comunità nella quale è organicamente inserita;
tenuto costantemente presente il richiamo ai princìpi del diritto naturale, così come concepiti e proposti dalla tradizione romana e cattolica;
 nella consapevolezza del difficile momento che il Paese sta  attraversando, sotto tutti gli aspetti della sua vita civile, politica, morale e spirituale, che riflettono una più vasta e generale crisi – di valori, di identità, di prospettive, di risorse materiali e ideali - del mondo occidentale.

Tutto ciò considerato, il Centro di Orientamento Politico, richiamandosi alle sue ragioni statutarie e al significato della sua stessa denominazione, sente il dovere di fare udire la sua voce, rivolgendosi a tutti gli uomini di buona volontà che auspichino l’apertura di una nuova stagione etica, culturale e politica, all’altezza della serietà e gravità dei tempi.
Consci che non esistono ricette perfette ed onnicomprensive e desiderosi unicamente di portare il proprio contributo al dibattito in atto, i membri del Centro di Orientamento Politico propongono quanto segue:

• Occorre un serio ripensamento sui partiti politici nazionali, ed in particolare sul PDL, così come attualmente concepiti,  organizzati e gestiti. Personalismi, improvvisazione, sete e giochi di potere, favoritismi e nepotismi ne hanno minato credibilità e capacità d’azione. Sia dato spazio al merito, alle competenze, al dibattito costruttivo. Il confronto, fra legittime anime e tendenze culturali e fra le componenti ad esse ispiratesi,  prevalga sulle fazioni e le oligarchie interne.
• Tali presupposti orientino le forme attraverso cui si esercita la rappresentanza popolare. Le primarie possono, in tal senso, costituire un’ importante svolta. Siano esse organizzate non solo per la scelta del candidato nei diversi appuntamenti elettorali (premier, governatori regionali,  presidenti provinciali e sindaci ), ma anche  per l’ordine con cui formare le liste elettorali nei vari collegi, in  modo da evitare i guasti del voto di preferenza e ridare agli elettori la possibilità di scegliere i propri candidati. Ugualmente, la scelta dei candidati si effettui in base ai rispettivi cursus honorum, affinché, specie ai più alti livelli rappresentativi, vengano scelte persone che abbiano maturato specifiche esperienze e/o competenze politiche ed amministrative.
• E’ necessario un nuovo slancio riformatore  là dove il bene comune  lo richieda (istituzioni politiche, magistratura, fisco, difesa della vita, famiglia, gioventù) che abbia il coraggio di attuare un profondo cambiamento atto a sanare i guasti che la modernità  ha provocato nel campo sociale, giuridico, etico e culturale.
• Si dia nuovo impulso a una politica estera che, pur nel contesto delle alleanze europee ed atlantica, guardi al “destino manifesto” dell’Italia verso il Mediterraneo, luogo di incontro culturale e progresso economico,  e la cui pace e stabilità è vitale non solo per noi ma per tutti i Paesi Mediterranei e per la stessa Europa continentale.

Roma, 7 giugno 2011

              

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